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CARLA MARCIANO | CHANGE OF MOOD
Sassofonista e compositrice salernitana, considerata dalla critica specializzata tra i migliori nuovi talenti del jazz nazionale e non solo. Già da alcuni anni nella TOP TEN della categoria "Miglior nuovo Talento" del TOP JAZZ, referendum nazionale indetto da MUSICA JAZZ , la Marciano è apprezzata sia per la grande passionalità ed energia, quanto per il fraseggio particolarmente articolato e l’inconsueta vena interpretativa e compositiva. Dopo l’esordio di “Trane’s groove” nel 2002 ed “A strange day” nel 2005 (nominato tra i migliori 10 cd dell’anno dalla rivista americana Cadence Magazine), “Change of mood” è il il titolo del suo terzo album, recentemente pubblicato, come i cd precedenti, dal prestigioso marchio Black Saint (il cui catalogo da sempre molto apprezzato anche in America, vede la Marciano menzionata tra i pochi fortunati dell'elenco) e contenente esclusivamente brani originali, tutti di sua composizione. Con un quartetto ormai stabile da anni, formato dai conterranei Alessandro La Corte al pianoforte, Aldo Vigorito al contrabbasso e Gaetano Fasano alla batteria e la consueta collaborazione di La Corte negli arrangiamenti, il progetto ribadisce l’intenzione di portare avanti un discorso musicale coerente e con una chiara identità, che vive sull’alternanza tra momenti dalla coinvolgente carica passionale ed emotiva ed altri più riflessivi. Si passa dai brani modali, giusto terreno per esprimere una libertà di fraseggio che spesso si spinge fino ad estreme soluzioni armoniche, alle ballads, morbide e seducenti. Il quartetto vanta numerosissime partecipazioni ad alcuni tra i maggiori jazz festival nazionali e non solo, incluso un fortunato tour in USA nel 2006. In concerto il quartetto propone i brani più significativi, tratti dai tre cd realizzati fino ad oggi.
CARLA MARCIANO | CHANGE OF MOOD | ::ENG After the debut of “Trane’s groove” in 2002 and “A strange day” in 2005 (included in the American CADENCE MAGAZINE’s TOP TEN CD’s list for 2006), “Change of mood” is Carla Marciano’s third CD. Carla is an Italian musician and composer, considered by the critics as one of the most talented new musicians in Italy and abroad, already included in the TOP TEN LIST (the only woman) of the "Best Italian New Talent" category of the MUSICA JAZZ Italian prestigious magazine's TOP JAZZ 2005/2007 critics' poll. She plays alto and sopranino saxophones with great passion and instinctivity and is appreciated for the deep energy, the particularly articulated phrasing and the unusual interpretative vein and sense of composition. Just released by the prestigious BLACK SAINT label (whose catalogue being always very appreciated in America too, mentions Marciano among the few lucky artists in the list) “Change of mood” is the first cd containing only original tracks composed by her. With the quartet she has been playing with for a few years (including Alessandro La Corte at the piano, Aldo Vigorito at the bass and Gaetano Fasano at the drums, all from her home town) and the usual coooperation with La Corte for the arrangements, the project confirms her aim to carry on with a coherent musical discourse having its own clear identity, shifting from involving passionate moments to more reflective ones. You can pass from the modal pieces, which are the right ground to express a liberty of phrasing that often pushes on to extreme harmonic solutions, to the soft and seductive ballads. The quartet has taken part in many major jazz festivals in Italy and abroad, among which a very lucky tour in USA in 2006. In its concerts the quartet performs its most meaningful pieces from its three CDs released so far.
MUSICA JAZZ La trasfigurazione dell’opera di un modello è operazione coraggiosa, talvolta rischiosa. Carla Marciano è specialista di sax contralto e continua a essere affascinata dalla bellezza folgorante del torrente sonoro coltraniano ma a ogni nuovo passo artistico, riesce a non farsi risucchiare dall’ombra di tale gigante.La sua musica è anzi in costante tensione tra omaggio dichiarato e slancio del tutto personale. Hypnotic Touch è impressionante per magnificenza tecnica e intuizione espressiva: costruzioni articolate,volute mozzafiato, controllo perfetto di un materiale incandescente.La vicinanza a Coltrane si coglie nel senso del collettivo e non solo nella prova della sassofonista,peraltro eccezionale. E se in Change of Mood c’è l’esplicita citazione di My Favorite Things, l’uso del sopraninorammenta addirittura certe schegge di Antony Braxton, solista comunque molto lontano dalle intenzionidi Carla Marciano. Gli otto brani sono in lucido equilibrio tra momenti trascinanti, dove il quartetto si lascia andaree improvvisa come Coltrane insegnava ( magnifico il buetto sax-batteria in Unaware ), e altri invece pacati a investigare il medium tempo o la ballad. Un disco di notevole entità che preannuncia ulteriori evoluzioni. Stefano Merighi
ALL ABOUT JAZZ (USA) The force: the essence of the great John Coltrane that so many musicians and fans have drawn inspiration from—its roots in the blues, swing, spirituality and exploration. Italian saxophonist Carla Marciano has been heavily influenced by it and channels that energy into her own music where she's well known for her awe-inspiring chops as witnessed on the Black Saint releases—Trane's Groove (2002), A Strange Day (2005), and here on A Change of Mood. As Star Wars' Yoda might say, "The force is strong in this one." With her excellent working quartet, pianist Alessandro La Corte, bassist Aldo Vigorito and drummer Gaetano Fasano, the music is true to the post-Coltrane bop sound but, as the title implies, there is some change in Marciano's direction. The opening salvo "Hypnotic Touch" is typical Trane-sounding—hard swing, modal to the bone, free solos and Marciano playing alto like a hummingbird on straight nectar. But the change is most notable in the title, a wonderful composition that glides then gradually intensifies with smooth exchanges from bass to piano to Marciano's soaring sopranino. This new airiness is found in "Sunday Morning," with nice spots from La Corte and Vigorito as Fasano massages the timing. "Blues At 2 PM" is undeniable, the band in total sync with Marciano's purity of tone—acrid, coarse and heartfelt. Tracks such as "Red Blossom" are a little nostalgic; reminiscent of time-weathered standards, but Maricano's playing (careful phasing and playfulness) is simply without reproach. To swing or not to swing (like Trane); that is the question for Marciano. The force is in her sax-blood. Can she deny it; probably not. Though it would have been nice to hear more music such as the title, the recording is not diminished one iota. It's a further example of one of today's strongest female saxophonists coming into her own. Here's hoping there are more surprises from Marciano in the near future. Mark.F.Turner
MUSIC BOOM A differenza della maggior parte dei colleghi (uomini) la sassofonista Carla Marciano ha pensatobene di tenere legato insieme a lungo il suo quartetto ed i risultati adesso si ascoltano: si tratta di una band compatta che si articola in un linguaggio,quello di John Coltrane, assimilato alla perfezione e che serve all’espressione di emozioni vere, di una musica che respira calore e sincerità. L´iniziale "Hypnotic Touch" è un tour de force pazzesco, in cui vanno al massimo, spremendo tutto dai propri strumenti, intensi, rapiti in un mondo di note che abbiamo quasi il privilegio di potere ascoltare da un esterno asettico, mentre loro buttano sudore. Non mancano i momenti in cui i quattro suonano un mainstream più ortodosso, o,in "Sunday Morning" e "Change of Mood" in cui la sassofonista salernitana passa al sax sopranino distanziandosi dal modello Coltrane. "Unaware" è un altro brano di quest´album che desta ammirazione per l´arrangiamento preciso, compresa una sezione in cui sax alto e batteria restano da soli a raccontarsi, chissà, di spazi interstellari. Un appassionato duo del sax contralto con il contrabbasso, "Red Blossom", una ballad in cui si ritorna a modelli più tradizionalicome Dexter Gordon, chiude un notevole album, maturo, da parte di un gruppo da cuici si aspettamaggiore visibilità dal vivo, a livello internazionale. Vittorio Lo Conte
JAZZITALIA Ci vuole coraggio. Un gran coraggio. A dare vita ad un proprio quartetto, e a guidarlo con quella fermezza di cui solo le donne sono capaci. A credere che abbiano importanza solo le ragioni dell'arte, ed esse soltanto. Ma Carla Marciano è fatta così. Ed è proprio per questo che, nell'attuale panorama del jazz italiano, in cui convivono e sopravvivono talenti eccezionali e musicisti di scarso spessore (una minoranza, per fortuna), la straordinaria sassofonista salernitana è riuscita ad imporsi. Grazie anche ad intensi anni di studio (è diplomata in clarinetto, ma il sax lo ha imparato a suonare da sola) e a tre dischi: "Trane's Groove", "A Strange Day" e l'ultimissimo "Change of Mood". Ascoltare "Change of Mood", quindi, significa vivere in tempo reale un momento felice della storia del nostro jazz. E l'aggettivo "nostro" merita davvero di essere sottolineato. Certo, non bisogna dimenticare che Carla Marciano, Aldo Vigorito (contrabbasso), Alessandro La Corte (pianoforte) e Gaetano Fasano (batteria) sono alcuni degli esponenti migliori della scuola salernitana di jazz, la più affine alla tradizione afro-americana. Ma i riferimenti consapevoli e inconsapevoli agli artisti di oltreoceano (il talento di Carla Marciano, grazie al tour americano del 2006 e al legame con la prestigiosa etichetta Black Saint, è conosciuto e riconosciuto anche negli Stati Uniti), e in particolar modo al grandissimo John Coltrane, rappresentano solo una parte della sua musica. A dominare è il suo autentico modo di essere, ricco di piacevolissime contraddizioni. Fragile e forte, timida ed estroversa, determinata e sempre pronta a mettersi in discussione. Del resto, è sua la frase scelta come titolo per iniziare il racconto di "Change of Mood": "Tu sei la tua musica". E la sua musica è anche la nostra! Massimiliano Cerreto
ALL ABOUT JAZZ (USA) On Change of Mood, her third release for the Black Saint label, Italian saxophonist Carla Marciano displays her aggressive alto and sopranino playing on an all original set of straight-ahead blowing, featuring the swinging rhythm section of pianist Alessandro La Corte, bassist Aldo Vigorito and drummer Gaetano Fasano. The native of Salerno, Italy bares her musical soul with the same level of heartfelt passion displayed on her previous release, A Strange Day (Black Saint, 2006). With a tone that is boisterous and dry, Marciano cuts through the raucous 6/8 groove of “Hypnotic Touch” with a jagged, Coltranesque edge.The title cut, a light-as-air waltz with hints of Wayne Shorter, reveals the saxophonist's more lyrical tendencies, all the while maintaining her fiery edge. The disc's eight tracks, all composed by Marciano, contain many memorable moments, including the Latin-to-swing transitions on “Unaware,” the breathy, unaccompanied alto intro to “Padgorica Bridge,” and the relaxed saxophone/bass duet on “Red Blossom.” Marciano's bandmates are all first-rate. La Corte pounds out clustery block-chords and cascading lines with intensity and grace. Vigorito manages to steer the music on course with swinging, punchy bass lines and soulful solos. Fasano's drum rumblings and crisp cymbal work is articulated with dynamic sensibilities. With well-conceived writing and no-nonsense blowing, Change of Mood is a captivating listen. Marciano fans the flames of hard-bop with honesty and integrity. John Barron
SUONO Carla Marciano non tradisce le attese suscitate dai suoi precedenti bei lavori degli ultimi anni e con questo Change Of Mood dimostra ancora, ove ce ne fosse bisogno, di essere una musicista fra le più interessanti dell’intero panorama jazz italiano ed europeo (e non parlo solo al femminile, naturalmente…), molto considerata anche negli Stati Uniti, dove ha suonato con la sua attuale formazione e dove attenti critici hanno evidenziato una sua stretta parentela con il genio di John Coltrane senza che questo significasse una pura “riproduzione nostalgica”. La formazione di Carla Marciano (sax alto e sopranino) è completata dal piano di Alessandro La Corte, dal basso di Aldo Vigorito e dalla batteria di Gaetano Fasano ed è impressionante ascoltare quanta energia il quartetto sia in grado di sprigionare con la sua musica, che probabilmente in un contesto live deve colpire ancora di più. I quattro, a cominciare dalla leader, sono senza dubbio orientati sulle strade tracciate dalla luminosa scia coltraniana, ognuno nel suo ruolo, e quanto già mostrato nei precedenti lavori si palesa qui ancora più evidente. La formazione è un “treno” che non perde colpi nella sua corsa, gli strumenti sembrano compenetrati uno nell’altro, le composizioni di Carla Marciano sono cariche del più puro bop e di altrettanto blues e la sua bravura con entrambi gli strumenti è tanto naturale quanto impressionante. I suoi assoli sono allo stesso tempo irruenti e passionali (Hypnotic Touch), le note del sax contaminano il piano di La Corte che tiene il passo con eccellenza, disegnando in altri più rari momenti (Change Of Mood) trame musicali melodiche e liriche, la ritmica sostiene e primeggia talvolta in prima linea. Un gruppo davvero di alto livello, musicisti che continuano a meritare ribalte prestigiose, ennesimo fiore all’occhiello per la Black Saint. Sergio Spada
JAZZ TIMES (USA) Marciano is a marvelous saxophonist and improviser, consistently demonstrating impressive control of her instruments and her material, most of which she composed herself….Intense, high energy modal playing suffused with trills, runs, fragmented phrases and breakneck scalar passages characterizes much of her playing, although she shows that she is capable of relatively delicate swing as well… David Franklin
CADENCE MAGAZINE (USA) The undying stamina that she exhibits through several up-tempo pieces, with sheets of sound flowing in all directions, shows a propensity for excitement and awe-inspiring expression. She comunicates on a personal level, taking advantage of her beautiful tone quality on alto to "sing" lyrically with genuine passion... She takes her liberal breaks with a powerful force. Several selections push it to the limit, absorbing all the energy from the room and channeling it into an open space as would the eruption of a volcano. At other times, the mood shifts toward sensitive ballads… Jim Santella
JAZZ MAGAZINE Con una battuta un po'rozza si potrebbe dire che suona come un uomo, ma la sassofonista salernitana non ha bisogno di mettersi a confronto con i colleghi su questo piano. La sua autorevolezza, già dimostrata fin dal disco d'esordio, non è che rafforzata da una raggiunta più solida maturità, che la pone tra le figure da tenere costantemente d’occhio d’ora in poi. Marciano imbraccia il contralto, ma sembra un tenore, il registro è scuro, profondo e i riferimenti coltraniani, così evidenti anni fa, si stemperano in un fraseggio che alterna intensi momenti poetici a incisivi interventi che coprono l'intero range dello strumento. Quando poi imbocca il sopranino la timbrica è straordinaria. Giulio Cancelliere
JAZZ MONTHLY (USA) Like a shot of espresso, Carla Marciano serves up a punchy taste of the avant-garde, stirs it with the sounds of bebop, then simmers with longingly-romantic interludes. With so much to offer, this could very well be the Carla Marciano4tet’s signature CD! D.J. Fazio
JAZZ IT Carla Marciano arricchisce il prestigioso catalogo Black Saint con "A strange day", un disco di forte impatto che ben esprime l'onnivora foga espressiva della giovane salernitana. La sassofonista sfodera un linguaggio personale e maturo, con una timbrica che smorza la nasalità del sax alto modellandola sul calore del tenore e una visione melodica che dovrebbe chiarire una volta per tutte, quanto Coltrane sia una sensibilità profonda e metabolizzata. Dove Trane porta alle estreme conseguenze la ricerca melodica, Carla suona, invece,in assoluta libertà con una melodia sottesa, sempre chiara e percepibile. Grazie a un quartetto convinto e allineato su precise istanze espressive, il disco mescola senza soluzione di continuità hard bop, ballad, standards e momenti introspettivi e sospesi, con un incipit senza compromessi che sembra conferire al lavoro un'autorevolezza e un "suonare" senza tempo, nel solco di una profonda devozione al credo modale. Furio Ciulini
ANIMA JAZZ La grande sassofonista campana Carla Marciano (sax alto e sopranino), è tornata ad infuocare di note il palco del San Girolamo dopo la sua performance di tre anni fà, per la quale ebbi asoprannominarla Carla "Uragano" Marciano, e che continuo affettuosamente a definire tale:uno straordinario "Uragano" di energia musicale, che trova nel profondo di se stessa le più vibranti intuizioni musicali abbinate ad una incredibile potenza e capacità espressiva.Un corpo esile ma un'anima "che fà per due" e che riesce a trovare le vie più imprevedibili perarrivare ad esprimere musica di altissimo livello, sia tecnico che comunicativo. Per me, in definitiva e senza ombra di dubbio,la più grande sassofonista donna di tutta la storia delJazz italiano. A condividere con lei lo show di Lucca Jazz Donna, i grandi,consolidati suoi compagnid'"avventura", con i quali il feeling è talmente evidente da rimanerne incantati.I musicisti si "trovano" e si "sentono" con una splendida e naturale complicità capace dimantenere però fresca ed imprevedibile ogni performance. Cito quindi con grande senso di apprezzamento e stima Alessandro La Corte (pianoforte), Aldo Vigorito (contrabbasso) , entrambi speciali accompagnatori ma anche grandi performers,eleganti ma anche incisivi,sempre in continua crescita, e Gaetano Fasano (batteria), quest'ultimo protagonista di una travolgente performance solistica che ha saputo elettrizzare il pubblico. Bruno Pollacci
DANCE OF MIND | LIVE AT CASA DEL JAZZ | ROMA
FAR AWAY | LIVE AT CASA DEL JAZZ | ROMA
TRANE'S GROOVE | LIVE AT CASA DEL JAZZ | ROMA
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